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- “I manifesti sono come le canzoni, ti ricordano momenti della vita” Federico Fellini
- “Gli italiani hanno un modo particolare nel realizzare film e saperli illustrare” Clint Eastwood
- “L'arte e la cultura italiana si riflettono nei manifesti cinematografici” Martin Scorsese
- “Da bambino pensavo che gli autori dei manifesti fossero più grandi di Michelangelo o Van Gogh” Milo Manara
- “Guardare i "quadri" del cinema era come vedere le vetrine dei negozi” Gianni Amelio
- “I cartelloni erano la sorpresa, la promessa, l'aspettativa per i giorni seguenti” Italo Calvino
- “Ma che colpo al cuore, quando su un liso cartellone guardo il colore d'un altro tempo” Pier Paolo Pasolini
- “I cartelloni sono favole raccontate su pallidi lenzuoli di sale cinematografiche” Lina Wertmuller
- “Dovremmo essere più riconoscenti verso questi pittori che hanno illustrato volti e storie indimenticabili” Claudia Cardinale
- “La rappresentazione sui manifesti risveglia i ricordi di un periodo felice del nostro cinema.” Ennio Morricone
- “La tradizione artigianale italiana ha prodotto i manifesti più belli del ventesimo secolo” Dave Kehr
CINEMA A PENNELLO
di Paolo Marinozzi
12/10/2012 Gabriella Carotenuto
La signora Gabriella, moglie del grande attore Mario Carotenuto, ci ha onorato della sua visita.
15/09/2012 Da Hollywood a Montecò
La famiglia Bartoletti in visita da Los Angeles
09/06/2012 Proiezione Latina
Università Popolare di Aprilia, Sezione Cineforum (Latina)
16/04/2012 Abito di scena
Abito di scena del film "La ragazza con la valigia", realizzato da Emanuela Sagripanti.
Nella suggestiva cornice di Palazzo Marinozzi (dove precedentemente sono stati organizzati dal Centro del Collezionismo
importanti eventi riservati a personaggi dello spettacolo tra cui Totò,
Abbe Iane, Marisa Allasio, Gina Lollobrigida, le Kessler, Catherine
Spaak) è disponibile uno spazio museale intitolato “CINEMA A PENNELLO”.
Si tratta dell’ unica esposizione permanente a livello nazionale esclusivamente dedicata alla grafica pubblicitaria cinematografica.
La mostra è distribuita attraverso un percorso espositivo di due
piani comunicanti su di un’ampia e articolata superficie. Qui i
visitatori potranno ammirare le opere dei maggiori cartellonisti del
cinema. Quei pittori di manifesti che vanno dai maestri Ballester, Capitani, Martinati, Brini, Nano, Manfredo, De Seta, Manno, Olivetti, Cesselon, Geleng, Ciriello fino agli ultimi discepoli come Simeoni, Nistri, Iaia, Putzu, Casaro, Avelli, Biffignandi, Mos, Gasparri e tanti altri.
È un’importante occasione per ammirare i bozzetti originali dai
quali venivano poi stampati i manifesti di film indimenticabili come Ombre Rosse, Fronte del porto, Ben Hur, Don Camillo, L’armata Brancaleone, I soliti ignoti, Un dollaro d’onore, Sedotta e abbandonata, I vitelloni, La grande guerra, La Valle dell’Eden, Il gigante, Poveri ma belli, Psyco, Colazione da Tiffany, C'era una volta il West, Profondo rosso, Febbre da cavallo ed altrettanti capolavori dipinti per pellicole famose.
Mentre sono in molti a conoscere titolo, attori, regista del
film pochi, purtroppo, sono in grado di identificare l’autore del
manifesto. A questa non certo trascurabile dimenticanza si è cercato di
rimediare rendendo onore ad artisti ingiustamente ignorati che, grazie
alle fantastiche immagini evocative fissate nei cartelloni, riescono a
farci immedesimare nel racconto cinematografico.
Si tratta, dunque, di un dovuto tributo alla carriera di certi
pittori che hanno il merito di aver lasciato alla storia italiana un
grande patrimonio artistico e culturale. Parte del quale è in bella
mostra proprio in una piccolissima realtà paesana dove, alla
appassionata dedizione di un singolo personaggio, si fonde
armoniosamente un radicato collante familiare in un ambiente
spontaneamente ospitale.
L'accesso al Museo è possibile attraverso visite guidate, prenotando anticipatamente a questi riferimenti:
telefono (+39) 334/2381937
e-mail museo@cinemaapennello.it
facebook facebook.com/cinemaapennello
twitter @cinemaapennello

